E' emerso nel corso del dibattito tra candidati sindaco ed è un concetto che condivido pienamente: Este per la sua storia può essere interpretata come capitale del Veneto e dei Veneti. E' quindi inevitabile che nel programma di governo vi sia un accenno importante al tema della cultura e valorizzazione culturale. Qui di seguito il capitolo del programma di ESTEsicura dedicato a questo tema, con la proposta di creazione di quella che abbiamo definito come "provincia culturale estense": riunire in sinergia tutte le realtà che hanno avuto rapporti con gli Este per creare un contenitore promozionale.
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DA ATESTE A… ESTE: UNA CITTA’ DI CULTURA, CHE PRODUCE UNA SUA “ECONOMIA” SULLA SUA STORIA
Vi sono numerosissimi esempi di realtà cittadine che hanno costruito la propria vocazione e basato la propria economia sulla riscoperta della propria storia e sulla valorizzazione delle proprie ricchezze archeologiche e storiche, attraverso una molteplicità di azioni.
Ciò che balza subito all’occhio è la mancanza ad Este di un grande evento rievocativo di richiamo nazionale; manca soprattutto una politica che valorizzi appieno le associazioni storiche che operano nel campo della rievocazione e della “riscoperta” della storia locale antica.
Spesso ci si dimentica che Este è stata sede originaria di una delle dinastie più importanti d’Italia e d’Europa. Giustamente una recente pubblicazione (“Il Millennio di Casa d’Este” di Luisella Fogo) apre la sua introduzione con queste parole: «In questo momento storico mi piace molto ricordare un detto della cui veridicità sono davvero convinta e che così si esprime: “Un uomo è grande quando ama con il cuore e l’anima la sua terra” significando che l’“amarla” contempli la sua totalità e, quindi, anche e soprattutto la sua “storia”.» Come è possibile che ad oggi non vi sia stata alcuna strategia di sviluppo che abbia messo in evidenza questa parte importante della nostra storia locale?
Storia dei veneti antichi; storia romana; storia medievale estense; storia veneziana. Che patrimonio abbiamo! Che storia passata e che ruolo e compito ci sono affidati dalla nostra memoria! Solo queste considerazioni dovrebbero essere in grado di dare entusiasmo ad una amministrazione pubblica!
Sono tante le linee di azione che dobbiamo seguire e per le quali è necessario elaborare ed operare una strategia di fund raising, rivolgendoci anche ad università straniere europee d’oltre atlantico, sul modello di altre realtà internazionali che grazie all’attivazione di relazioni internazionali sono oggi in grado di proporre al popolo degli studiosi e dei turisti le proprie ricchezze storiche ed archeologiche.
Si deve ripartire con una grande stagione di scavi archeologici, in accordo ovviamente con la Soprintendenza; si deve “riscoprire” il lavorio paziente e sapiente degli archeologi. Ma tutto questo necessita di risorse e soprattutto di capacità di elaborazione di progetti che riuniscano attorno agli stessi obiettivi più soggetti istituzionali (enti superiori, regione, università, ecc.)
Di contro, si deve amplificare la rete di relazione che rimanda all’epoca medioevale e che ha visto con la creazione di un rapporto di collaborazione e gemellaggio con il comune di Grotta Azzolina un esempio significativo di una strategia di comune valorizzazione delle proprie radici: si deve puntare alla creazione di una sorta di “provincia culturale” che unisca i comuni più importanti di Casa d’Este, in una rete di relazioni volta alla promozione e realizzazione di eventi partendo dalle comuni radici estensi!
Come amministrazione comunale, la volontà è “cantierizzare” progetti in tale direzione e avviare nei prossimi anni le necessarie relazioni istituzionali con gli enti superiori e di competenza e con l’estero: si tratta di progetti di medio-lungo respiro che necessitano di una strategia ed impegno pazienti.
Nel frattempo, riteniamo necessario dare alla città un “grande evento rievocativo”, con cadenza biennale, sul modello di quanto viene fatto a Marostica con la famosa “partita a scacchi”. Tale evento sarebbe l’occasione per dare piena valorizzazione alle associazioni locali che operano nel campo della rievocazione e dare a Este un evento di richiamo di grande importanza, che insieme alla manifestazione primaverile di “Este in fiore” e la sua estensione annuale completerebbe il quadro dei grandi eventi proposti nella nostra Città.
Parallelamente si deve dare vita a iniziative di arredo urbano di promozione e valorizzazione del nostro essere città di storia e cultura, mentre iniziative realizzate in questi anni, come ad esempio la cena romana, gli appuntamenti didattici al museo, le passeggiate archeologiche devono essere proseguite.

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